01 Maggio 2010

Play

Ebbene si,sono tornata.Sono mesi ormai che ho chiuso con questo blog,eppure oggi mi è tornata la voglia di scrivere qualcosa,di schiacciare play sui miei pensieri. In questi mesi la mia vita è stata abbastanza piatta, passando da periodo di "felicità" a momenti di una tristezza infinita come se il mondo mi crollasse ogni giorno addosso,che brutta sensazione.Non la auguro a nessuno. il 2009 non si è aperto male,anzi, ha dato segni di un anno abbastanza fortunato,ma non lo diciamo troppo,è meglio. Un anno di restauro interiore. Ho ricominciato un pò a vivere, un pezzo mancante al mio puzzle del futuro, era arrivato, contenta di questo. Euforica quasi come una bimba di 10 anni. E poi un viaggio importante per Auschwitz che mi aspettava. Un viaggio incredibile.Un'esperienza toccante,particolare. E' decisamente da vivere. Ed io l'ho fatto e forse con lo spirito giusto.Un treno che mi ha portato via da qui,lontano dalla mia vita,accompagnata dai miei pensieri e da te,Papà. Ho conosciuto e ho toccato con mano la storia.Poi è arrivato il fatidico mese dei miei vent'anni. Un mese fantastico.Senza le mie amiche non sarebbe stato lo stesso.Wow. Non smetterò mai Loro, coloro che vivono al mio fianco ogni giorno e corrono da me appena ho una crisi.Loro che si possono chiamare amiche.Eh già. E poi è stata solo una corsa continua,senza mai fermarsi, senza pensare e riflettere. Corro e basta verso il mio obiettivo: La maturità. Esattamente 4 giorni di esami e poi la mia cambierà. Non so come. Tutto si deciderà dopo che avrò quel diploma fra le mani. Tutto ciò mi spaventa. A settembre non mi siederò più in un banco e di fianco a me non ci saranno più quegli svitati dei miei compagni, non dovrò avere la sofferenza di star seduta sei ore aspettando l'una e non ci sarà più la ricreazione, il momento in cui incrocio il tuo sguardo e mi strappi un sorriso anche se è una giornata di merda. Forse sarò seduta in un ufficio oppure sarò a Verona. Mah,chissà. Chi vivrà,vedrà. Questa frase ci sta sempre.

Mentre continuo ad ascoltare il Liga in momenti come questi, Aspetto che qualcosa di straordinario accada anche a me.

 
28 Dicembre 2009

Finalmente Finito*

Ed eccomi qua,dopo mesi torno a scrivere in questo mio diario.Mancano ancora pochi giorni e questo 2009 finalmente se ne va,portandosi con se tante,troppe cose che hanno segnato la mia vita,che mi hanno fatto capire cose che prima non vedevo o forse che non volevo vedere. Sono cambiata,cresciuta,maturata. Sono cambiata. Ed insieme a me è cambiata la mia vita.Ho davanti a me una nuova vita,un nuovo anno da costruire ed in parte lo devo fare da sola.
Di questo 2009 mi resterà impresso ogni singolo attimo,ogni singola persona che è stata con me, e ricorderò come queste persone si sono manifestate davanti ai miei occhi.E' brutto come un giorno ti svegli e vedi realmente ciò che hai e vedi come in un secondo la tua vita è crollata ed ora sta a te rimettere insieme tutto,tutti quei pezzi che prima erano perfetti e ora nessuno si incastra con l'altro.Ogni giorno metti su un pezzo,ma poi cade subito perchè non va mai bene e tutte le aspettative che hai non si realizzano perchè hai fatto male i conti.E allora arriva il momento in cui ti chiedi: "Cosa faccio?"
Eh gia,cosa si fa?Mica semplice rispondersi.Davanti ti si apre il VUOTO.
Che brutta parola.VUOTO.Un lungo tunnel in cui la fine non c'è,non la vedi e ti sembra impossibile uscirne. Molte volte in questo tunnel ci sono delle luci,però poi le luci che ti sembrano piu forti,si spengono oppure la loro luce non è piu così accesa come all'inizio.E fa male.Il solo pensiero ti potrebbe uccidere.Perchè la sola senzazione di restare nel buio piu completo,spaventa,fa paura.Nonostante ciò però grazie proprio a queste luci che si affievoliscono,percorri il tunnel e vedi che ci sono altre luci piu avanti le quali emanano una luce fortissima,e così capisci l'importanza della loro presenza e non ne puoi fare a meno.
Forse questo discorso di luci e di tunnel lo capisco solo io,è vero,però vabbe,non importa, è solo un mio modo di sfogarmi e far capire per vie traverse un po come sto io. Non è facile descrivere il mio stato d'animo.Non lo so definire neanch'io. Un giorno si sta meglio,il giorno dopo o addirittura l'ora dopo,si sta peggio.Non posso controllare il mio umore.Basta una parola,una brutta sensazione ed ecco che la giornata va di merda.Purtroppo è così,però sto cercando di imparare che dalle persone ci si DEVE aspettare di tutto,anche dalle persone che ti sono piu vicine,anzi direi soprattutto da loro puoi aspettarti il peggio perchè non finisci mai di conoscerle,la vita va avanti e loro cambiano tanto quanto cambi tu.Semplice.Devi solo entrare in questo meccanismo.Una volta dentro,forse inizi a fregartene,inizi a capire che puoi contare solo su te stessa e che il resto del mondo non gira intorno a te.
Concludo l'anno con la consapevolezza di queste cose,anche se devo ancora entrare del tutto del meccanismo.Non è mica facile.
Buon Anno Papà,proteggimi da lassù e non togliermi mai il sorriso perchè altrimenti la Sara si arrabbia.

 
27 Settembre 2009

Post insensato*

Ciao Papà,

non so perché sono qui a scriverti anche perché queste parole tu non le leggerai mai,perché non sei qui con me,perché hai deciso di andare a fare un viaggio in un posto sicuramente migliore della terra. Eh già perché qui sulla terra non che sia molto bello,tutto molto triste; poi adesso che arriva l’autunno,Mirandola diventa solo cupa e nebbiosa. Uff ,qui, Papà le cose non vanno molto bene,in casa con la mamma è difficile,ho sempre paura di fare delle scelte sbagliate,ho sempre paura di farla stare solo peggio, poi però penso che se io stessi perennemente in casa,potrei scoppiare,potrei morire dentro,come se non stesse già accadendo eh. Voglio stare il meno possibile a casa e quando,invece, ci voglio stare,lo voglio fare da sola; è vero,ammetto che quando sto da sola ho un po di paura,ma vabbe penso sia normale,insomma sento la tua presenza qui con me,però è così bello sentire il silenzio,mi rilassa,sto bene. Ti sento accanto a me in ogni momento,in ogni singolo attimo della mia giornata e quando mi soffermo a pensarti mi si riempie l’anima di energia,però poi una volta passato quell’attimo mi sento persa,sola,triste..perchè guardo in faccia la realtà e comunque tu non ci sei. Ho tante amiche e ringrazierò loro un’intera vita di esserci state ora,perché senza di loro non saprei come avrei fatto ad andare avanti in questo periodo,in questo momento che mi hanno portato via metà della mia vita, però Papà non potranno mai riportarti qui da me, nessuno mai lo potrà fare,nemmeno io stessa. Nessuno riesce a capire ciò che ho dentro,nessuno riesce neanche minimamente ad immaginarlo perché tutto ciò è inspiegabile. Ora,inoltre,Papà io ho anche un altro dolore che mi sto portando dentro, oltre a te ho perso una persona a cui voglio un gran bene,non saprei neanche come definirlo per spiegartelo. Per lui prima è stato un amico che mi ha saputo prendere e diciamo anche un po corteggiare,dai..poi è stato la persona che frequentavo,quella persona che mi faceva venire il sorriso per un po,ma almeno era un sorriso vero,mi faceva stare bene,mi sapeva coccolare ed ascoltare..poi Papà non ho capito piu niente ed ho perso anche lui. E’ vero non posso dire che sia stato per me il ragazzo più importante e non posso dire minimamente di essermene innamorata,perché non è così, però mi piaceva,ci stavo bene, è un ragazzo diverso dagli altri,molto diverso, io lo definisco “un certo soggetto”, è strano,in senso buono,è una contraddizione vivente, ma è intelligente un sacco,mi riesce a far fare dei viaggi mentali assurdi, è estremamente dolce e ha una simpatia sottile, insomma è particolare,è opposto a me. Sai pensavo che la teoria de “gli opposti si attraggono” valesse anche per noi due,ma non è stato così. Adesso ho chiuso definitivamente con lui,però nella mia testa c’è, non so neanche bene il perché, forse perché rimpiango il fatto di non conoscerlo bene come avrei voluto io,però nella vita bisogna accettare anche i rifiuti,in fondo io una seconda possibilità gliel’ho data,ma lui non l’ha voluta. Quando l’ho dovuto lasciare così con i suoi occhi lucidi,sono stata male,molto. In quell’attimo però c’era in me una piccola speranza, insomma pensavo che tornasse,ma per ora non è stato così. Vorrei potergli stare vicino,ma non posso farlo, no non posso. E ora faccio ancora più fatica a sorridere veramente, non so perché. Ed è la prima che volta che riesco a dire queste cose,perché non ne parlo,non riesco,perché mi prendono per scema se mi apro dicendo queste cose,perché non hanno senso,insomma come si fa a stare così male anche per un’altra persona. Ho due dolori differenti dentro, e nessuno dei due va via. Mi sento instabile,catapultata in una vita che non voglio. Ogni giorno è un continuo dolore e ogni giorno mi chiedo quando per me arriverà un po’ di fortuna o semplicemente un po’ di felicità. Vorrei partire,andare via, ma purtroppo non è andando via che si risolvono i problemi. E allora cosa faccio? Continuo a vivere,si va bene,ma davvero non ce la faccio più. Ora l’unica cosa che posso fare è aspettare e sperare che qualcosa di straordinario ci sia nel mio futuro,non posso fare altro.

Sei sempre con me,ciao Papà.

 
30 Agosto 2009

E così.

Fuori piove.Il tempo sta rispecchiando perfettamnte il mio stato d'animo,non solo il mio.sono qui ferma a pensare a quello che vorrei scrivere,ma non sono troppe le cose che ho dentro.Ho un grande VUOTO.questo è quello che hai lasciato dentro di me,Papà.Una grande parte di me è andata via.Non ci credo.Mi è successo veramente.Te ne sei andato,ti hanno portato via troppo presto da me,da noi.l'unica mia preoccupazione ora è la mamma.Oggi è il suo compleanno e tu non ci sei.chissà dove sei.chissà se lassù hai incontrato Chicco.mah.Mi si sta spezzando il cuore.Ho paura di non farcela.Devo tirare fuori la forza per due.E se non ce l'avessi questa forza???Io da dove la prendo???...Papà ho paura di fallire,in tutto.Ho paura di deluderti.Ho paura di non riuscire ad aiutare la mamma.Ho paura che un domani tu non sarai orgoglioso di me. Allora io mi sentiro fallita,perchè non sono riuscita a portare avanti una cosa che tu vorresti.
Quando mi fermo,e penso.Mi scende una lacrima.Mi vengono i brividi.Perchè Papà mi manchi,troppo.
Ricordo ancora quando in quel letto di ospedale ti addormentavi stringendomi forte la mano,e poi dopo solo dieci giorni,non lo facevi piu,perchè nn ne avevi la forza.Anzi,piu ti toccavo e piu diventavi freddo,gelido e il tuo cuore da leone non batteva piu,il dolore non lo sentivi,e la goccia della flebo non scendeva piu.Bianco e freddo eri diventato. E in quel momento mi sono chiesta come TU avevi fatto a ridurti così.TU,quello che aveva sempre forza e energia di lavorare,quello che non si abbatteva mai,quello che sorrideva sempre,quello che se poteva mi regalava anche il mondo.Papà dimmi come hai fatto ad ammalarti in così poco tempo?
Ma tu non lo puoi sapere.Tu queste risposte non me le puoi dare.Dovrei chiedere a Qualcun'altro.Ma anche Lui queste risposte non me le darà.Tutti mi dicono che doveva andare così.Be bella risposta devo dire.
Non riesco piu a scrivere.
Papà ci vediamo dopo.

 
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